Il 29 gennaio 2025, con la nota n.811, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato le prime indicazioni operative sull’applicazione dell’articolo 65 del D.Lgs. n.81/2008, recentemente modificato dalla legge n.203/2024. Questa normativa introduce importanti deroghe che consentono l’utilizzo di locali sotterranei e semi-sotterranei per lo svolgimento di attività lavorative, a determinate condizioni.
Ma cosa significa, in concreto, per le aziende? Se fino a ieri l’uso di questi ambienti era rigidamente limitato, oggi diventa possibile lavorarci a patto che vengano rispettati specifici requisiti. Un cambiamento che apre nuove opportunità per chi ha necessità tecniche particolari, ma che impone anche obblighi stringenti per garantire la sicurezza dei lavoratori.
La legge n. 203/2024 ha introdotto alcune deroghe fondamentali:
Per poter usufruire della deroga, il datore di lavoro deve inviare una comunicazione ufficiale all’INL, tramite posta elettronica certificata (PEC), almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività. Questo passaggio è fondamentale per attestare il rispetto di tutte le condizioni richieste.
La comunicazione deve essere corredata da una relazione dettagliata che descriva le attività svolte nei locali, confermi l’assenza di emissioni nocive e dimostri il rispetto dei requisiti tecnici. Inoltre, è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato, che dovrà certificare la conformità dell’ambiente sotto diversi aspetti, tra cui urbanistica, sicurezza igienico-sanitaria e adeguatezza degli impianti.
L’INL ha il diritto di richiedere integrazioni alla documentazione nel caso in cui risultasse incompleta. In tal caso, i tempi di attesa per l’autorizzazione potrebbero allungarsi. Se invece i requisiti non vengono rispettati, l’Ispettorato potrà negare il permesso all’uso dei locali, specificando le motivazioni attraverso una comunicazione formale.
Una volta inviata, la comunicazione resta valida fino a quando non si verificano modifiche sostanziali nei locali, negli impianti o nel ciclo produttivo. Se cambia il datore di lavoro o la ragione sociale dell’azienda, basterà inviare una dichiarazione integrativa. In caso di modifiche più rilevanti, come un aumento delle dimensioni dei locali o un cambiamento delle attività svolte, sarà necessario presentare una nuova comunicazione e attendere nuovamente 30 giorni per l’autorizzazione.
Per le aziende che avevano già presentato istanze alle ASL prima dell’entrata in vigore della legge continueranno a valere le regole precedenti, secondo il principio del “tempus regit actionem”, ossia che ogni richiesta resta disciplinata dalle normative vigenti al momento della sua presentazione.
Questi cambiamenti normativi possono rappresentare un’opportunità, ma anche una sfida, soprattutto per le aziende che devono adeguarsi rapidamente. Per questo, realtà specializzate come IMPRESA 81 offrono supporto su più fronti: dalla consulenza normativa alla redazione della documentazione necessaria, passando per il monitoraggio ambientale e la formazione dei datori di lavoro (scopri i corsi e-learning per il datore di lavoro).
Essere in regola con la normativa non è solo un obbligo legale, ma un passo fondamentale per garantire ambienti di lavoro sicuri e conformi. Affidati ai tecnici di IMPRESA 81 per assistenza personalizzata.